Diario di una stagista: L’inizio di una nuova era

Diario di una stagista: L’inizio di una nuova era

Dopo lo sfogo di giovedì scorso, ritorno nella mia veste tranquilla e filosofica, perchè oggi dal diario di una stagista vi parlo: L’inizio di una nuova era.

Il titolo della pagina riprende un pò quello che abbiamo vissuto dall’inizio di marzo 2020 fino ai giorni nostri. E devo dire che stiamo vivendo una vera e propria rivoluzione, che coinvolge molti settori, oltre a quello digitale, anche quello sociale, psicologico, sociale …

Voi saprete dai manuali di storia, che quando il mondo è invaso da rivoluzioni e guerre, come conseguenza si ha l’inizio di una nuova era, e spesso si parla anche di rinascita.

La nuova realtà che domina, a seguito di un avvenimento, può comportare diversi problemi, soprattutto per quanto riguarda la questione dell’adattamento.

Però come ci ha spiegato Charles Darwin, la specie si modifica attraverso i cambiamenti e non abbiamo via d’uscita. Abbiamo di fronte due possibilità, o ci adattiamo oppure finiamo per farci prendere dal panico e finiamo di “essere divorati” dal cambiamento che ruota attorno a noi.

Ad un anno di distanza dalla diffusione della pandemia, ci siamo ormai adattati perchè ci siamo resi conto che non avevamo a disposizione altre possibilità. Soprattutto in quest’era abbiamo dovuto arricchire il nostro vocabolario, con l’introduzione di nuovi termini: lockdown, mascherine, vaccini, coprifuoco, tamponato …

Fino all’altro ieri tamponare significava: cercare di bloccare una fuoriuscita di sangue oppure urtare la parte posteriore di un veicolo.

World Art Day

Diario di una stagista: L’inizio di una nuova era World Art Day

Oggi si celebra la Giornata Mondiale dell’Arte e siccome cade di giovedì, non potevo che non trasmettervi un pò di nozioni artistiche e consigliarvi dei quadri.

Tranquilli, vi renderò questa lezione d’arte simpatica e curiosa, e non vi annoierò come fanno le professoresse, anche perchè non ho le competenze adatte.

Come avrete studiato, i diversi quadri comunicano contenuti a seconda dell’epoca che stiamo vivendo. Ciascun artista si inserisce all’interno di una corrente, che è caratterizzata da un proprio stile, influenzato dal contesto in cui prende forma.

Se si pensa al Futurismo in Italia, fondato da Tommaso Marinetti nel 1909, ci accorgiamo fin da subito, che appena osserviamo un’opera dell’epoca richiama il movimento, il dinamismo, progresso, in seguito all’industrializzazione e alla nascita di nuovi mezzi di comunicazione.

Anche la Pop Art, movimento che si sviluppa tra gli anni Cinquanta e Sessanta, allude al boom economico vissuto in modo particolare negli Stati Uniti. La corrente artistica sembra proprio essere il frutto della società e della cultura americana di quell’epoca.

Nel giorno dedicato all’arte ci sarebbero molti quadri da analizzare ma voi capite che non posso affrontare qualsiasi corrente. Quindi ho scelto di offrirvi un’opera d’arte che potrebbe far riferimento alla situazione che stiamo vivendo.

“Il viandante sul mare di nebbia” di Caspar David Friedrich, è stato realizzato nel 1818 ma rappresenta lo stato d’animo che viviamo soprattutto noi giovani.

Diario di una stagista: L’inizio di una nuova era Il viandante sul mare di nebbia

L’opera si inserisce all’interno della corrente del Romanticismo e Friedrich voleva comunicare la forza che attrae il viandante verso l’infinito mare di nebbia, ma al tempo stesso lo turba, lo rende impotente.

Se trasferiamo il quadro ai giorni nostri, ci rendiamo conto che i giovani stanno vivendo la stessa situazione del viandante sul mare.

Il giovane non sa che cosa gli aspetta dietro a quella nebbia e che cosa si nasconde. Ci troviamo nella situazione, più volta ricordata in questi tempi, del “navigare a vista”.

Gioia di vivere

Non voglio solo comunicare insofferenza e incertezza, altrimenti finirei per rendere questa pagina con un taglio pessimista.

Nella storia dell’arte ci sono stati artisti che hanno voluto trasmettere nelle loro opere un periodo felice e allegro della loro vita.

In particolare, trovo felicità e spensieratezza nei quadri di Henri Matisse infatti ha anche intitolato un suo capolavoro “Gioia di vivere”.

Ma non voglio soffermarmi su questo lavoro, ma su “La danza” che risale al 1909.

Diario di una stagista: L’inizio di una nuova era Danza di Henri Matisse

L’artista realizza diverse versioni fino giungere a quella originale, che oggi si trova al Museo dell’Ermitage, San Pietroburgo, in Russia. Se mai un giorno vi ritroverete nei paraggi potreste andare a fare una visita.

I protagonisti, come nella prima versione dell’opera, sono cinque figura danzanti. La danza esprime energia, armonia e unione.

Ho deciso di proporvi questo quadro perchè spero che in futuro potremmo ritornare a vivere in armonia e soprattutto ritornare a prenderci per mano, come per creare lo stesso girotondo raffigurato da Matisse.

Consiglio musicale

Il mio consiglio musicale non può che non riguardare l’incertezza che abbiamo nei confronti del futuro, ma l’artista che vi propongo sa affrontare la vita nonostante i cambiamenti.

La canzone è “Direzione la vita” di Annalisa pubblicata nel 2018:

Diario di una stagista: L’inizio di una nuova era Direzione la vita

Come ricorda il testo della canzone:

Un giorno che arriva e ti cambia la prospettiva.

Direzione la vita

Sono d’accordo con Annalisa perchè basta poco per cambiare la rotta lungo la quale stiamo navigando e potrebbe essere positiva o negativa.

Cari giovani seguite la vostra direzione e soprattutto cercate di abituarvi alle rivoluzioni perchè potrebbero essere dietro l’angolo.

Chiara Denti

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