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Linkin Park… Un altro grande ci saluta.

Linkin Park… Un altro grande ci saluta.

 

Quando si scomodano certi nomi illustri del panorama musicale mondiale è sempre difficile parlarne o scrivere in maniera oggettiva e asettica.

Chester Bennington per la maggior parte conosciuto come il cantante dei Linkin Park è entrato di diritto nel mondo dei big per il suo riuscitissimo esperimento di unire due stili e generi musicali e portarli al successo.

La maggior espressione di questo è sicuramente Numb Encore dove si può sicuramente avere la sensazione di un brano melodico che ha come sua caratteristica quella di esplodere, ma senza mai togliere all’ orecchio dei non amanti del hard rock e metal la melodia iniziale il tutto con il grandissimo Jay-Z a completare l’ opera.

 

Un altro capolavoro è In the end…

 

 

Nelle sue ultime composizioni i Linkin Park erano stati accusati di diventare troppo melodici e non più riconoscibili; la scelta della band era stata forse un po’ azzardata, ma per cambiare bisogna avere coraggio e per conquistare una nuova fetta di pubblico o semplicemente per comunicare quello che in quel momento si prova bisogna essere sinceri e provarci.

Chris Cornell

Tutti hanno un punto di rottura e ognuno purtroppo o per fortuna reagisce alle difficoltà come può o come crede sia giusto.

Chester Bennington alla morte per suicidio del suo amico non ha retto, o forse non ha più voluto combattere contro i suoi mostri…

 

La parola che volevo usare è grazie…. Perché la tua musica è stata un forte legame per me e tante persone a me care… Grazie perché mi hai emozionato in momenti importanti della mia vita… Grazie nonostante il tuo stile di vita ( si dice ) non sia stato dei più limpidi e cristallini e nonostante tutto mi viene da dire solo GRAZIE.

Ovunque tu sia adesso sei con i mostri sacri della musica che ultimamente ci hanno lasciato… e noi ti ricorderemo sempre con i capolavori che ci hai lasciato e quel Hallelujah cantato con il cuore in gola per il tuo amico.

 

 

No Comments

  • wwayne

    luglio 22, 2017 at 9:30 pm

    I Linkin Park mi riportano ad una fase della mia vita che ricordo con grandissimo piacere e nostalgia. Non esisteva itunes, quindi se volevi ascoltare una canzone dovevi andare ad un negozio di dischi e comprarti il singolo al costo di € 6. Tra la montagna di singoli che ho comprato in quegli anni, “In the end” dei Linkin Park è stato senza dubbio uno di quelli che ho messo più spesso nel discman. La mettevo ogni volta che avevo bisogno di un po’ di carica, perché l’energia e la potenza che c’erano nella voce di Chester Bennington erano trascinanti come non mai. E’ un vero peccato pensare che quell’energia e quella potenza si erano esaurite così presto. Ma in fondo non sono affatto esaurite, anzi non si esauriranno mai, perché la musica dei Linkin Park non smetterà mai di venire ascoltata.

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